Ho pensato subito ai Fratelli Lumière dopo aver scoperto i videos (le riprese) di Edward Kaspriske, il cortometraggio storico del 1895 quando, il cinematografo rappresentava la novità. Siamo passati dall'idea dello strumento meccanico e di precisione a quello tecnologico della digitalizzazione. E’ in questo ambito che, ho notato la particolarità di Edward Kaspriske. I rumori dei mastodontici treni in avvicinamento e il fischio di avviso, agiscono sull’immaginazione, come se fossero delle potenti macchine intelligenti, munite di occhi che osservano. I loro fari, guardano nel buio, come se osservassero l'immaginazione. Le sue riprese mettono in evidenza, i vagoni serpeggianti sulle rotaie meccaniche, troppo misere e si pensa ad un deragliamento. Il surrealismo è nella meccanica fuori dall’opera realistica: nell'immaginario. I rumori dell' ambiente si compenetrano con i suoi rumori meccanici, ruscelli e rotaie. Non ritroviamo più una colonna sonora come nel filmato del 1895. Cerchiamo una armonia anche, nei rumori: storica. La creatività artistica, ha ascoltato i treni, per molti anni, nella persona di Edward Kaspriske e ha prodotto una realtà nella specie umana che, va ben oltre l'arte è la realtà surreale del mondo.
Prof. d'Arte Nicola
Santacaterina

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